Rituale di Imbolc 2006


Imbolc 2006 - festa delle Luci Crescenti

 

I partecipanti, uno alla volta, entrano nell’area rituale, formando una catena che si trasforma in un cerchio, cantando:

“Tenendoci per mano formiamo questo Cerchio…”

Centramento e Radicamento: I partecipanti si dispongono in cerchio attorno l’Altare; ognuno si radica e si centra nel modo preferito.

Creazione del Cerchio: canto della Dea Triforme:

“Vergine, traccia il tuo Cerchio Binaco;
il lupo, l’orso, il cavallo
ci legano a te.

“Madre, traccia il tuo Cerchio Rosso;
Terra, Aria, Fuoco, Acqua
ci legano a te.

“Vecchia, traccia il tuo Cerchio Nero;
la luce del sole, la luce della Luna, la luce delle Stelle
ci legano a te.

Invocazione degli Elementi: I rappresentanti dei quattro Elementi, partendo dal Nord e procedendo in senso orario, invitano gli Elementi ad entrare nel Cerchio e a portarvi i loro doni: stabilità, intelligenza, passione, guarigione. Ognuno in cuor suo si unisce all’invocazione.

Invito agli Dei: Il Sacerdote e la Sacerdotessa invitano gli Dei, il Signore e la Signora, nel Cerchio, accendendo le candele sull’Altare che li rappresentano. Ognuno, in silenzio, si unisce nel chiamare gli Dei.

Annuncio della Stagione: il Banditore annuncia:

“La vita si agita nel Grembo,
la Luce sta crescendo.
la Terra si sta svegliando.
Il Cielo e il Buio del Dio ci sovrastano ancora,
ma noi abbiamo acceso la fiamma del Mezz’Inverno.”

 

Celebrazione di Imbolc: Imbolc è il primo giorno di primavera, quando la neve protegge col suo abbraccio i semi nascosti sotto la terra, quando i primi fiori fanno capolino dalle bianche coltri. È tempo di dire addio all’inverno così come al passato, di dare il benvenuto alla primavera e di attendere la calda estate.

Intorno l’altare sono disposte tre candele: l’Inverno, Nera; la Primavera, Bianca; e l’Estate, Rossa. La fiamma dell’Inverno brucia ancora, ma è giunto il momento di spegnerla e accendere quella della Primavera per accoglierla e, insieme, ricordare la promessa dell’Estate.

Il Sacerdote si dirige verso la candela Nera e la spegne, dicendo:

“Signora dell’Inverno, ti dico addio! La tua stagione è terminata”

Ognuno, in cuor suo, spegne il proprio Inverno personale: che si tratti d’abbandonare qualcosa che non deve più appartenerci o di voltare le spalle al freddo, siamo consci della Ruota che costantemente gira.

Il Sacerdote si dirige dunque verso la candela Bianca e l’accende, dicendo:

“Signora della Primavera,ti offro un caloroso benvenuto. La terra è il tuo letto!”

In cuor nostro diamo il benvenuto alla Primavera, un nuovo nodo del tempo e della Ruota, una nuova stagione della nostra vita, con le sue promesse, i suoi eventi, i suoi progetti.

La Sacerdotessa si dirige verso la candela Rossa, e l’accende dicendo:

“Signora dell’Estate, presto io ti chiamerò e risveglierò il tuo amante!”

Sull’altare c’è una Coppa colma di Latte e una ciotola di grossi Semi. La Sacerdotessa inizia a tambureggiare, mentre il Sacerdote impone le mani su Latte e Semi. Al ritmo del tamburo, i partecipanti cominciano a ruotare in cerchio attorno l’altare, formando un Cono di Potere che carichi la libagione di Latte e i Semi, che rappresentano ciò che ancora di noi è nascosto sotto la coltre di neve in attesa di essere risvegliato. Il ritmo del tamburo cresce, così come la velocità della danza e il potere accumulato, fino a raggiungere il picco massimo, quando il tamburo si ferma così come il roteare del cerchio.

La Sacerdotessa offre il Latte alla Terra come libagione: si pone innanzi l’altare e dice:

“Io verso il potere della Triplice Dea:
possa questo potere diffondersi su tutta la terra
per segnare la rinascita della Primavera
Sii tu onorata da questa libagione,
sii tu benevola e a noi propizia.”

I Semi vengono dunque distribuiti ai partecipanti, come segno tangibile del cambiamento che ognuno di noi ha apportato in sé e nella natura, prendendo parte in maniera consapevole al cambiamento. Possano questi semi risvegliarsi alla vita come tutta la natura fa in questo tempo.

 

Piccolo banchetto: Il Sacerdote e la Sacerdotessa benedicono la Coppa e i dolci, che vengono fatti passare da partecipante a partecipante.

Chiusura del Cerchio: Il Sacerdote e la Sacerdotessa ringraziano gli Dei e spengono le loro candele sull’Altare.
I rappresentanti degli Elementi, partendo da Ovest e procedendo in senso antiorario, ringraziano e congedano gli Elementi della direzione rilevante.
Il Cerchio viene aperto.

Imbolc 2006