Rituale dell'Equinozio d'Autunno 2005
Mabon in Bosco
Questo è il Rituale che abbiamo progettato per festeggiare l’Equinozio d’Autunno; il suo scopo è quello di armonizzarci con
la Natura e le sue trasformazioni e cogliere il senso di questa Festa.
“Mabon in Bosco” è un evento pubblico, ed è per questo che abbiamo deciso di celebrare l’Equinozio in un modo che potesse ben
adattarsi a qualsiasi corrente Pagana: poche parole, gesti significativi, partecipazione di tutto il gruppo.
Centramento e Radicamento: I partecipanti si dispongono in cerchio attorno l’Altare; ognuno si radica e si centra nel modo preferito.
Purificazione personale: La Sacerdotessa accende uno smoudge-stick, che verrà passato da partecipante a partecipante per la purificazione personale. Usatelo come meglio credete: potete tracciarvi un pentacolo di bando, immergervi nel fumo delle erbe o semplicemente tenerlo nelle mani e visualizzarvi limpidi e luminosi.
Purificazione dell’area rituale: Il Sacerdote e la Sacerdotessa benedicono le rappresentazioni degli Elementi presenti sull’Altare
– Sale, Incenso, Fuoco e Acqua.
La Sacerdotessa purifica l’area rituale spruzzando Acqua e Sale in senso orario; il Sacerdote fa lo stesso utilizzando l’Incenso.
Creazione del Cerchio: Il Sacerdote gira per tre volte in senso orario lungo l'area rituale, creando il Cerchio.
Invocazione degli Elementi: I rappresentanti dei quattro Elementi, partendo dal Nord e procedendo in senso orario, invitano gli Elementi ad entrare nel Cerchio e a portarvi i loro doni: stabilità, intelligenza, passione, guarigione.
Invito agli Dei: Il Sacerdote e la Sacerdotessa invitano gli Dei, il Signore e la Signora, nel Cerchio, accendendo le candele sull’Altare che li rappresentano.
Celebrazione di Mabon: Mabon è la stagione del secondo raccolto, quando riceviamo i frutti delle nostre fatiche, e l’ebbrezza
di aver costruito qualcosa per noi stessi e per il cosmo; ma è anche la stagione in cui la Natura si ritira, le piante appassiscono e gli alberi lasciano cadere le foglie.
Il senso di questa celebrazione è dunque raccogliere ciò che abbiamo seminato, e lasciar cadere via le scorie inutili e dannose, proprio come gli alberi fanno da eoni.
Davanti l’Altare vi sono candele bianche e fogli di carta a forma di foglia. Uno alla volta i partecipanti si recano all’altare, prendendo una candela e una foglia,
e scrivendo su di essa una parola che colga l’essenza delle nostre scorie: un vizio che vogliamo abbandonare, un aspetto della nostra personalità che non è in armonia con noi, e così via.
La candela rappresenta il nostro raccolto, che verrà potenziato dall’energia evocata dal gruppo; la foglia rappresenta invece le nostre scorie, che verranno fatte cadere e bruciate dalla nostra stessa fiamma personale.
Quando tutti sono di nuovo al proprio posto, il rappresentante dell’Ovest sposta la fiaccola dell’Elemento Acqua al centro del Cerchio: ognuno accende la propria candela alla fiamma dell’Autunno, la fiamma del Raccolto.
Le candele vengono caricate con l’energia del gruppo. Il Sacerdote intona l’Inno di Kore, verso dopo verso, seguito da tutti i partecipanti:
“Il Suo nome non può essere proferito,
il Suo volto non è stato dimenticato,
il suo potere è di aprire,
la Sua promessa non può venir meno.
Lei sotterra tutti i semi in profondità,
tessendo la tela delle stagioni;
il Suo segreto è trasportato dall’oscurità,
il suo amore supera i limiti della ragione.
Lei cambia tutto ciò che tocca,
tutto ciò che Lei tocca cambia.”
Gli ultimi due versi vengono ripetuti, usati come una sorta di mantra; il ritmo cresce, così come l’energia infusa nelle candele, sempre più, fino al picco massimo, quando il mantra del Sacerdote diviene un grido. I nostri sforzi sono stati raccolti. Ora, con la stessa fiamma, le nostre scorie verranno bruciate.
Uno ad uno i partecipanti si avvicinano con la loro candela e la foglia al Calderone innanzi l’Altare; danno fuoco alla loro foglia con la loro fiamma, e la gettano nel Calderone. Le scorie cadono e vengono bruciate, nella stessa stagione in cui la Natura tutta fa lo stesso.
Piccolo banchetto: Il Sacerdote e la Sacerdotessa benedicono la Coppa e i dolci, che vengono fatti passare da partecipante a partecipante.
Chiusura del Cerchio: Il Sacerdote e la Sacerdotessa ringraziano gli Dei e spengono le loro candele sull’Altare.
I rappresentanti degli Elementi, partendo da Ovest e procedendo in senso antiorario, ringraziano e congedano gli Elementi della direzione rilevante.
Il Sacerdote, procedendo in senso antiorario, riassorbe l’energia del Cerchio.